Carnevale

CARNEVALE 2020: IL PROGRAMMA CULTURALE

LA SINERGIA DA’ SEMPRE BUONI FRUTTI

Quando penso al Carnevale di Venezia immagino elaborate e colorate maschere, sontuosi costumi che sfilano in Piazza San Marco o segrete feste in splendidi palazzi veneziani. Il Carnevale è sicuramente questo che ho appena elencato, ma anche e molto di più.

Esiste un Carnevale culturale, che coinvolge numerose istituzioni cittadine, il cui programma è stato presentato ieri durante la conferenza stampa tenutasi presso Palazzo Labia.

Ho già assistito ad altre conferenze stampa ma prendervi parte a Palazzo Labia fa sempre un certo effetto.

Si tratta di un imponente edificio barocco situato nel sestiere di Cannaregio, costruito tra il XVII e il XVIII secolo. Nel salone da ballo è presente un capolavoro di Giambattista Tiepolo: il ciclo di affreschi dedicato alle Storie di Antonio e Cleopatra, su commissione dei fratelli Angelo Maria e Paolo Antonio Labia. Oggi il Palazzo ospita la sede regionale della Rai. 

Ma ritorniamo al nostro Carnevale che quest’anno promette grandi sorprese. 

La presentazione si è svolta alla presenza dell’assessore comunale al Turismo, Paola Mar, il direttore artistico del Carnevale 2020, Massimo Checchetto, l’amministratore unico di Vela Spa, Piero Rosa Salva, e la coordinatrice del programma culturale del Carnevale, Marta Moretti. A fare gli onori di casa Giovanni De Luca, direttore di Rai Veneto. 


Il programma culturale del Carnevale nasce una decina di anni fa sotto la direzione di Stefano Karadjov. Nel corso del tempo il Carnevale si è consolidato e quello di quest’anno non fa altro che fare tesoro delle collaborazioni avviate e consolidate negli anni passati con le diverse realtà cittadine, integrando nuove collaborazioni artistiche e nuove sedi che ospiteranno i vari eventi. 


In costa consiste? In 50 appuntamenti trasversali che spaziano tra musica, prosa, mostre, laboratori, attività ludico – didattiche … eventi per la maggior parte gratuiti, distribuiti sul territorio di Venezia e Mestre con un’incursione a Murano per uno spettacolo molto particolare. Tutto ciò ha permesso di unire in un unico palinsesto le eccellenze di questa città e darà la possibilità di sperimentare i luoghi della cultura in una prospettiva diversa. 


Come ha precisato il direttore artistico Massimo Checchetto, non si tratta di un carnevale parallelo, ma di un percorso che, suggerito e guidato attraverso l’adesione artistica di studiosi, filosofi e artisti veneziani e veneti, ci porta all’interno del DNA del carnevale. E’ una visione curiosa, ironica, diversa che guarda più alla storia, sensibile e poetica di una tradizione veneziana. Una visione che ci fa vedere, come se si trattasse di un viaggio immaginario, l’interno, i muscoli, il sangue, ciò che scorre dentro al Carnevale. “Non possiamo pensare di avere futuro senza una storia, senza conoscere il passato”. 


Anche l’assessore Paola Mar non ha potuto fare a meno di sottolineare l’importante partecipazione delle istituzioni che, in un momento difficile per la città, si sono adoperate per dare un’offerta che caratterizza maggiormente il Carnevale. 

“Non c’è un Carnevale uguale al mondo, le sfilare avvengono sia sull’acqua che sui carri. E non c’è un Carnevale al mondo per tutta l’attenzione alla declinazione del tema dal punto di vista culturale. C’è ancora qualcosa in più che rende Venezia e il Comune di Venezia speciali.”

Venezia ha così mostrato la sua capacità di aggregarsi: siamo in presenza di un’offerta sì differenziata, ma con un percorso sinergico ed è quello che, secondo l’assessore Mar, ha dato e continua a dare il miglior risultato. Si tratta di un carnevale culturale dedicato anche e soprattutto ai veneziani che potranno sperimentare l’amore, il gioco e la follia a tutti i livelli, soprattutto dal punto di vista della conoscenza. 

“Ci sarà da divertirsi e la possibilità di accrescere il nostro sapere”. 

Fabbrica del Vedere 

In concomitanza con il Grand Opening del Carnevale a Cannaregio (Festa Veneziana) l’8 febbraio, la Fabbrica del Vedere inaugura Venezia, Carnevale e l’Amore. Immagini della Venezia in maschera, un’esposizione che, con fotografie, estratti di film e oggettistica racconta il tema del Carnevale. 

Curata dall’Archivio Carlo Montanaro con la collaborazione dell’Università Popolare, CINIT e Fondazione Archivio Vittorio Cini, resterà aperta sino al 7 marzo.

Fondazione Querini Stampalia

Di quale amore, di quanto amore, due straordinarie proiezioni di cinema delle origini, musicate dal vivo al pianoforte da Lorenzo Liuzzi, a cura dell’Archivio Carlo Montanaro. 

Centro Espositivo San Vidal 

Ospita il progetto No Plastic Artivism di Alexandra Mas, dal titolo Amor che nullo amato amar perdona, con creazioni sul tema dei rifiuti e del riciclo, in collaborazione con il fotografo Marco Tassini e il team della Bottega dei Mascareri (dal 14 febbraio).

Musei Civici Veneziani ospiteranno sette eventi in quattro sedi diverse: 

  1. Museo di Palazzo Mocenigo: Linda Bobbo presenta Tra(i)vestiti. Ritratti femminili, un monologo comico sul tema del travestimento (sabato 15 febbraio).
  2. Ca’ Rezzonico: visita e laboratorio per bambini con Paper Mask (sabato 15 febbraio) e il racconto animato Innamorate a cura di Michela Mocchiutti con l’accompagnamento di Antonella Meridda che conduce alla scoperta delle attrici di teatro a partire dal Settecento (lunedì 24 febbraio). 
  3. Casa di Carlo Goldoni: presenta le Il Gioco, l’Amore e la Follia. Le 12 Marie del Carnevale raccontano Goldoni e il Carnevale (martedì 18 febbraio), mentre la compagnia Pantakin accompagnerà alla scoperta della commedia dell’arte con L’amor comico (giovedì 20 e domenica 23 febbraio). Infine, per festeggiare il compleanno di Carlo Goldoni, una speciale visita al museo a cura di Natalia Spolador e Pierdomenico Simone Casa e teatro, teatro e casa
  4. Museo Correr: Alessandro Bressanello legge e interpreta Le favole di Gianni Rodari (sabato 22 febbraio).

Spazio Badoer della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista 

Mostra di maschere Il gioco, l’amore e la follia nell’immaginario popolare realizzate dall’artista Giorgio De Marchi promossa dall’associazione Bel Teatro. 

Per tutta la durata della mostra il “teatro di maschera” di Nora Fuser animerà l’evento (da sabato 15 febbraio).

Scuola Grande di San Giovanni Evangelista

Due incontri musicali: C’era una volta…musica!, concerto degli allievi dell’Associazione Musicale “Ermanno Wolf-Ferrari”, diretti da Edda Pittan Lazzarini (sabato 22 febbraio), e Music in Love concerto a quattro mani di Ezio e Anna Lazzarini (domenica 23 febbraio).

FabLab Venezia

Propone cinque laboratori dedicati ai bambini – Paper circuit, Scribbling Machines, Circuiti MorbidiStencil and Stickers e Volare con i droni – per avvicinare i più piccoli al mondo dell’autoproduzione, del riuso e della personalizzazione (sabato 15 e sabato 22 febbraio). 

Auditorium M9 

Gerardo Balestrieri renderà omaggio a Corto Maltese con la presentazione del suo album Canzoni del Mare Salato (domenica 16 febbraio), e Alessandro Bressanello con Le favole di Gianni Rodari (domenica 23 febbraio).

Canzoni del mare salato

Teatrino di Palazzo Grassi

Alberto Toso Fei presenta il tema del Carnevale in una conferenza spettacolo dedicata al gioco, all’amore e alla follia (domenica 16 febbraio), mentre Luca Scarlini, accompagnato da Francesca Benetti, in La Ballata degli Amori Infelici ripercorre alcune delle vicende amorose più ‘catastrofiche’ tra letteratura e cronaca (venerdì 21 febbraio).

Palazzo Labia

La metafora del cuore, recital pianistico di beneficienza di Letizia Michielon promosso dall’Associazione AgimusVenezia, Rotary Club Venezia e RAI del Veneto, il cui incasso sarà devoluto alla Casa Famiglia Pio X della Giudecca (lunedì 17 febbraio). 

Eros e Thanatos è invece il viaggio tragicomico in parole e musica nelle follie dell’amore a cura di Maurizio Agosti, in arte Principe Maurice, con il Maestro Raffaello Bellavista e il Maestro Matteo Marabini (mercoledì 19 febbraio).

Archivio di Stato di Venezia

Mostra documentaria dal titolo Amori di carta, carte d’amore. Vicende di vita amorosa attraverso i documenti antichi della Serenissima (dal 18 al 25 febbraio). Il progetto è arricchito da un video che racconta una storia di amore violento e una di amore fedele. Sono previste visite guidate tutte le mattine, dal lunedì al venerdì.

Centro Culturale Candiani (Mestre)

La donna del fuoco. Marietta Barovier pioniera delle perle veneziane: spettacolo che ripercorre la storia di una donna portatrice dei segreti dell’arte delle perle di vetro e dell’amore per la sperimentazione e l’alchimia (martedì 18 febbraio); a cura di Arte-Mide.

Segue un monologo comico di Linda Bobbo, Tra(i)vestitiRitratti femminili, una carrellata di donne di estrema originalità (mercoledì 19 febbraio). 

Dedicato ai più piccoli è, invece, Il frigorifero lirico di Antonio Panzuto, un’opera che prende ispirazione dal Vascello fantasma di Richard Wagner.

Il frigorigero lirico di Antonio Panzuto

Teatrino Groggia 

Repliche di La donna del fuoco. Marietta Barovier pioniera delle perle veneziane e de Il frigorifero lirico (rispettivamente venerdì 21 e lunedì 24 febbraio). 

Teatro Lino Toffolo (Murano)

Lo spettacolo promosso da Arte-Mide su Marietta Barovier va in scena anche a Murano, (sabato 22 febbraio) e al Teatro a l’Avogaria (domenica 23 febbraio).

Ateneo Veneto 

Anche quest’anno crea una vera e propria mini stagione carnevalesca, con quattro pomeriggi di eventi. 

Gerardo Balestrieri presenta il suo album Canzoni del mare salato (mercoledì 19 febbraio). 

L’Associazione Culturale Musica Venezia diretta da Roberta Reeder presenta un inedito spettacolo dedicato a due celebri protagonisti del Carnevale con Una serata con Arlecchino e Pierrot (giovedì 20 febbraio). 

Vogio cantar e star alegramente di Emi(n)canto Trio (Monica Giori, Verdiana Bacchin, Erika Tosato), Nina Pesce e Stefano Patron, promosso dall’associazione La Rete, porta in scena la tradizione delle villotte, il canto popolare delle donne veneziane (venerdì 21 febbraio). 

Conclude gli appuntamenti Passioni, vizi virtù… ieri come oggi, uno spettacolo pomeridiano dedicato alle più famose commedie goldoniane a cura di Acqualta Teatro (martedì 25 febbraio).

Consolato di Svizzera

Nel Palazzo Trevisan degli Ulivi nel Palazzo Trevisan degli Ulivi va in scena La storia della fuga dalla prigione dei Piombi di Giacomo Casanova, Fuga dai PiombiI fantasmi di Goldoni e Casanova a Venezia, a cura di Antonella Barina e promosso dall’associazione La Rete (giovedì 20 febbraio).

Fondazione La Biennale di Venezia 

Presenta il Carnevale dei ragazzi, arrivato quest’anno alla sua undicesima edizione (dal 18 al 23 febbraio).

Teatro La Fenice

Prestigiosa programmazione con il balletto Duse (8 e 9 febbraio) e il melodramma L’elisir d’amore (dal 15 al 25 febbraio). 

A seguire: il CarnivalCocktail nelle Sale Apollinee (20 e 23 febbraio). Le Sale Apollinee ospitano inoltre Fantasmagorie. Vita, morte e miracoli di Pulcinella, spettacolo di teatro musicale liberamente ispirato alle opere di Giandomenico Tiepolo. 

Al Teatro Malibran invece La serva padrona, con musiche di Giovanni Battista Pergolesi (sabato 15 febbraio).

Teatro Goldoni 

Ospita gli spettacoli di Ennio Marchetto e Sosten Hennekam The Living Paper Cartoon (giovedì 20 febbraio), La casa nova di Carlo Goldoni (da venerdì 21 a domenica 23 febbraio) e

Winners Gala, con i ballerini e coreografi vincitori della Russian National Ballet Competition (martedì 25 febbraio).

Teatro Toniolo (Mestre)

Così per gioco, ovvero il gioco dell’oca di Carlo & Giorgio (dal 20 al 23 febbraio) 

We will rock you, musical scritto e prodotto da Ben Elton, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May (25 febbraio).

Teatro Momo 

La Goldoniana Compagnia Teatrale mette in scena Una delle ultime sere di Carnovale di Carlo Goldoni (domenica 23 febbraio).

CFZ- Ca’ Foscari Cultural Flow Zone

Illusion: Nothing is as it seems, imperdibile mostra organizzata da Science Gallery, dove scienza e arte si incontrano, dimostrando quanto la mente umana sia facilmente ingannabile (fino al 4 aprile).

Santuario di Lucia

Mostra Diorami dal Vangelo. Gesù: la vita, realizzata da Francesco Bonvissuto e curata da Gianmatteo Caputo che racconta gli episodi della vita di Cristo, proponendo una lettura incisiva del Vangelo, accessibile anche ai non vedenti (aperta fino a maggio).

Collezione Peggy Guggenheim 

Appuntamenti molteplici che prevedono visite guidate giornaliere alla scoperta della collezione permanente e Maschere!, laboratorio per bambini, che prende ispirazione dalle maschere di origine africana, oceanica e meso-americana presenti nella mostra Migrating Objects. Arte dall’Africa, dall’Oceania e dalle Americhe nella Collezione Peggy Guggenheim (domenica 23 febbraio).

Prosegue anche quest’anno Venezia, una vita in maschera, il racconto della tradizione delle maschere offerto da Ca’ Macana, con un ricco calendario di appuntamenti, dove si può godere anche di una dimostrazione pratica (dall’8 al 25 febbraio).

Palazzetto Bru Zane – Centre de musiche romantique française propone una conferenza dal titolo Risate in miniatura: Offenbach e i maestri dell’operetta (giovedì 20 febbraio) e mette in scena l’operetta in lingua francese Offenbach e Wachs (da venerdì 21 a domenica 23 febbraio). 

Sarà inoltre eccezionalmente aperto al pubblico per sei giorni di visite guidate gratuite in varie lingue (da giovedì 20 a martedì 25 febbraio).

Palazzo Grimani 

Ospiterà un’incredibile rievocazione storica con Le Marie incontrano la Collezione Grimani, progetto a cura di Mariagrazia Bortolato e Raffaele Dessì con il Maestro Fernando De Luca e il Maestro Marco Rosa Salva (lunedì 17 febbraio).

Café Sconcerto

Con lo spettacolo Amore, Follia e Gioco, racconterà presso la sala teatro di Chirignago quanto l’amore sia un folle gioco a due, in un turbinio di canzoni e di duetti comici (sabato 15 e domenica 16 febbraio).

A cura dell’Istituto Barbarigo a Palazzo Morosini in collaborazione con lo storico del food veneziano Fabio Busetto, IIS Marco Polo – Liceo Artistico -Sezione Musicale e Consorzio del Merlara Doc,  Fritole e fritoleri. I dolci del Carnevale di Venezia dal passato ad oggi, la degustazione di vari tipi di fritole e dolci tipici della tradizione del Carnevale dal 1500 ad oggi (venerdì 14 febbraio) .

Tra le iniziative culturali c’è il progetto di Roberto Zamberlan sul colombo con dodici riproduzioni del volatile, create da altrettanti artisti che verranno assegnate a ciascuna delle Marie del Carnevale. Undici delle opere saranno poi vendute a un’asta di beneficienza, mentre la dodicesima, assegnata alla Maria vincitrice, resterà al Ristorante Colombo, sponsor del progetto.

Tutti i dettagli, gli orari i giorni delle repliche e le modalità di prenotazione e accesso agli spettacoli e ai concerti sono disponibili on line, nel sito www.carnevale.venezia.it.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...